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TRAINING AUTOGENO E SINDROME DI Ménière

La sindrome di Ménière è causata da un aumento della pressione dei fluidi contenuti nel labirinto auricolare dell’orecchio interno e i sintomi sono: sordità, acufeni, vertigini, nausea, vomito, sensazione di pressione aumentata all’interno dell’orecchio; questa patologia è accompagnata da disturbi fisici e psichici.

Su 58 soggetti (18 maschi e 40 femmine) con sindrome di Ménière, è stata condotta una ricerca sul ruolo del training autogeno (1). Di questi 58, 12 soggetti erano refrattari al trattamento classico e per questo sono stati sottoposti alla psicoterapia e tra questi ci sono stati 6 dropout.
Tra le misure utilizzate abbiamo:
– Gli effetti delle vertigini sulle attività quotidiane sono stati valutati su una scala a 6 punti sul livello funzionale che va da 1 (la mia vertigine non ha alcun effetto sulle mie attività) a 6 (la mia vertigine ha avuto gravi effetti sulle mie attività per almeno un anno). La gravità del disturbo è valutata su 6 gradi che vanno da A (controllo completo) ad F (nuova terapia è stata introdotta a causa del deterioramento da vertigini);
Maudsley Personality Inventory (MPI) che misura il nevroticismo (N), l’estroversione (E) e la propensione a mentire (L);
Misurazione della temperatura;
Self-rating Depression Scale (SDS), un punteggio SDS =48 è indice di depressione;
State-Trait Anxiety Inventory (STAI), un punteggio superiore al terzo grado è indice di ansia;
– Cornell Medical Index (CMI).
Prima dell’inizio del trattamento, i soggetti hanno ricevuto una consulenza psicologica e la prima sessione di training autogeno è stata di tipo introduttivo e i pazienti sono stati invitati ad eseguire gli esercizi a casa per 3 volte al giorno.
Dei 6 pazienti, 5 hanno mostrato un miglioramento dopo il training autogeno e in un soggetto i benefici riguardano l’udito. L’SDS ha rilevato depressione in 2 dei 6 pazienti, il CMI ha dimostrato nevrosi in tutti i 6 soggetti, con lo STAI 3 soggetti risultano avere un alto punteggio nell’ansia di stato e altri 2 nell’ansia di tratto. È stata riscontrata una correlazione tra MPI e consulenza psicologica.
Lo studio ha confermato l’ipotesi sui benefici del training autogeno nei soggetti con la sindrome di Ménière e ha verificato come il T.A. è controindicato in soggetti non motivati o che non comprendono gli esercizi.

Bibliografia

(1) Fumiyuki Goto, Kimiko Nakai, Kaoru Ogawa. Application of autogenic training in patients with Ménière disease. 2011. European Archives of Oto-Rhino-Laryngology, Volume 268, Issue 10, pp. 1431-1435.

A cura della dott.ssa Emanuela Tufano e del dott. Massimiliano Stocchi

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